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Introduzione · Costo Calorico · Acqua e Sudore · Alimentazione durante la settimana

 
 
 • Introduzione

Come alimentarsi in occasione di una media escursione o di un trekking non eccessivamente impegnativo?

In sei parole: Con molta acqua e pochi farinacei
 

 • Costo Calorico

- Un adulto maschio con peso sui 75 - 80 Kg ed attività motoria settimanale media, consuma (e quindi ingerisce) mediamente 2.400 Kcal al dì (100 Kcal x 24 h).

- Nel corso di una escursione in ambiente montano, la quantità di calorie che consumerà può variare: dalle 210-300 kcal per ora nelle uscite Turistiche fino alle 1000-1200 kcal/ora nelle salite EEAlpinistiche o nelle EEscursioni in condizioni climatiche severe.

- Comunemente possiamo valutare - per un adulto mediamente allenato - in 450 Kcal il costo per ogni ora di Escursionismo su sentieri di medio dislivello e difficoltà, senza pause.

- Considerando una escursione da 6 ore, il costo calorico di 2700 Kcal (450 x 6) si riduce in realtà, escludendo le pause, a circa 2200 kcal.

- Ora sapendo che “spendendo” 770 Kcal si ha una perdita di 100 grammi di peso (adipe + acqua), ne consegue che a fine escursione dovremmo dimagrire solo di 285 grammi, ma …

- … dobbiamo però considerare che, in caso di mancata partecipazione alla escursione, avremmo di certo impegnato le 6 ore in attività di minore impegno, valutabili in almeno 135 Kcal/ora per un totale di spesa calorica di circa 800 Kcal.

- Quindi il plus si riduce a 1400 Kcal determinando un dimagramento di soli … 180 grammi.
Per il trekking, al pari degli sport di resistenza, i carboidrati rappresentano la principale fonte di energia per l’organismo che però possiede modeste riserve di “zuccheri” nel fegato e nei muscoli.
Necessari i lipidi, che rappresentano - con il tessuto adiposo - la maggiore riserva di energia dell’organismo, a cui si ricorre dopo circa 20 - 30 minuti di escursione, con prolungato impegno e bassa temperatura.

Le proteine sono indispensabili per l’apporto di aminoacidi essenziali, in particolare nel caso di sforzi fisici elevati o protratti in cui si verifica alcalosi, per rimpiazzare le perdite e favorire la risintesi proteica.
Indispensabile ripristinare rapidamente l’acqua, eliminata, a causa dello sforzo, mediante il sudore, mentre la quota, la ventosità e la ridotta umidità ambientale determinano l’eliminazione dell’acqua tramite la respirazione (che presenta anche un aumento della frequenza).
Non ultima, poi, l’integrazione di sali minerali (sodio, potassio, magnesio) vitamine (C, gruppo B), anti-ossidanti, …
Come appena visto - i nutrienti calorici e non calorici sono tutti indispensabili per i fabbisogni dell’organismo, sia nella quotidiana realtà che nel nostro andar per monti: è necessario quindi approfondirne (qualche) meccanismo di azione !
Alla base della prestazione fisica vi è la contrazione muscolare.
L’energia per contrarre i muscoli è fornita dall’ATP (Adenosin Tri Fosfato), che permette sforzi massimali solo per 1-2 secondi.
Durante le escursioni, per ripristinare l’ATP, utilizziamo - durante i primi (venti) minuti - GLUCOSIO e GLICOGENO poi, se la nostra andatura sarà costantemente MEDIA (4 Km/h) inizieremo a “bruciare i GRASSI” del tessuto adiposo … dimagrendo un pò !!!

Mantenendo la propria frequenza cardiaca attorno al 70% di quella massima teorica, che si calcola così:

“(220 - l’età) x 0.70”


Es. a 20 anni = 140 b/m
30 anni = 133 battiti al minuto
40 anni = 126 b/m
50 anni = 120 b/m
60 anni = 112 b/m
70 anni = 105 b/m

Per “bruciare i GRASSI” dobbiamo andar su con una andatura COSTANTE e MEDIA, con frequenza cardiaca non inferiore a 100 e non superiore a 140 (a secondo dell’età).

Se invece il nostro passo è:

VELOCE = consumo rapido di glucosio e di glicogeno: FAME e STANCHEZZA.
INCOSTANTE (alternando veloce / lento) = consumo di glucosio e di glicogeno: STANCHEZZA.
LENTO = consumo modesto del tessuto adiposo: GLUCOSIO e GLICOGENO servono solo per la partenza ed i tratti più ripidi. (start e sprint).

L’alimentazione e l’allenamento pre-escursione permettono di accumulare una maggior quantità di glicogeno nei muscoli e nel fegato, così da averne sempre di riserva.
Servirà, poi, nei passaggi difficili …o per allontanarsi rapidamente – per quanto possibile - da una pericolosa ed improvvisa variazione meteorologica.
E’ possibile ripristinare, in parte, questa “dote” in itinere, consumando alimenti zuccherini come frutta fresca o secca o biscotti e bevendo frequentemente acqua.
 

 • Acqua e Sudore

Gran parte (50 %) dell’energia chimica degli alimenti (per inefficienza biochimica) si trasforma in calore, che deve essere disperso mediante l’evaporazione del sudore.
Quando la quantità di acqua presente nel nostro organismo è sufficiente, la produzione di sudore è ottimale come quantità ed il suo contenuto salino sarà basso: questo determina una valida evaporazione (ed un risparmio di elettroliti).
Se invece abbiamo bevuto poco, la quantità di sudore sarà modesta ed il suo maggior contenuto di Na, Cl, K e Mg determinerà un minore raffreddamento del corpo (oltre alla maggiore perdita dei sali).
Il sudore a maggior contenuto salino si riconosce per il fastidio (bruciore) che provoca venendo a contatto con la congiuntiva o la mucosa delle labbra.
Tale “sudore salato” viene inoltre prodotto in maggior quantità dalle persone non allenate.
Per chi è allenato ed idratato: è sufficiente bere solo acqua!
Gli integratori idro-salini sono invece necessari per gli “escursionisti della domenica” poco idratati.

Quali liquidi?

Considerate che per una escursione di 8 ore sopra i 1.500 metri, necessitano almeno 3 litri di acqua, introdotta in quantità di 150-200 ml (o meno) ogni 20-30 minuti (o più frequentemente) suggendo dalla “Sacca di idratazione”.
Le acque oligominerali (e quelle di fusione dei ghiacciai) sono povere di sali minerali, per cui vengono rapidamente eliminate mediante il sudore e la respirazione, con ulteriore perdita di sali minerali.
Preferire (durante ed a termine di escursione) le acque bicarbonato-calciche che tendono ad ostacolare la formazione di acido lattico, allontanando il senso di fatica e migliorando la resistenza.
Non utilizzare le bibite gassate perché dilatano lo stomaco che a sua volta comprime il diaframma rendendo più difficile la respirazione.

Poi sono improponibili se “calde”!

Se l’acqua o la bibita sono fredde si rischia una congestione trovandosi lo stomaco a temperature prossime ai 40° C.
Il tè, bevanda molto utilizzata dagli escursionisti, è tonificante il S.N.C, anche se è anche diuretica e quindi favorisce una rapida perdita di sali minerali.
Si può ovviare a ciò o utilizzando il caffè d’orzo oppure aggiungendo all’infuso di tè lo zucchero od il fruttosio + succo di limone (nelle quantità necessarie e gradite) e poi una bustina di sali minerali.
La bustina di sali minerali può anche essere disciolta nell’acqua di montagna (o in quelle oligominerali).
Un economico integratore idro-salino può essere preparato in casa aggiungendo ad un litro di acqua (o di blanda tisana) una punta di cucchiaino di sale da cucina + due cucchiai di fruttosio (o di zucchero) + il succo di un limone o di due arance.

Tutto chiaro?
 

 • Alimentazione durante la settimana

La parte pratica che segue è intesa a rendere chiare le “linee guida” della opportuna alimentazione così da applicarle nelle nostre comuni attività di escursionisti.
A ciascuno di noi, il piacevole compito di scegliere cibi che risultino appetibili e pratici, trovando il giusto equilibrio tra gli alimenti proposti ed il soddisfacimento dei propri gusti.
Allenamento ed alimentazione “preescursione” vuol dire “pensare” già giorni prima alla prossima escursione, “facendo il pieno” di glicogeno e NON di GRASSO !

Esemplificazione pratica:

Consideriamo la situazione di chi ha deciso – da molti giorni - di partecipare ad una escursione.
Potrà seguire lo schema alimentare seguente (con le opportune personalizzazioni suggerite dal suo gusto, ma soprattutto le indicazioni a seguito di sue eventuali patologie: diabete, ipertensione, ipercolesterolemia…).

Lunedì e Martedì
Pasti “regolari” per quantità di Farinacei, Olio, Verdura, Frutta e Dolci, con un leggero incremento di alimenti Proteici rispetto all’alimentazione d’abitudine. 

Mercoledì e Giovedì
Netta prevalenza di pasti Proteici,con drastica esclusione dei Dolci, modestissime quantità di Farinacei (preferendo la Pasta), di Frutta e di Olio. 

Venerdì e Sabato (Colazione, Pranzo, Merenda, ma soprattutto a Cena):
Porzioni abbondanti (almeno l’ 80% in più del solito) di Carboidrati (pasta), Frutta e Dolci. Verdure, secondo le preferenze.
Bere molti liquidi che saranno facilmente trattenuti dal Glicogeno neoformato, così da aumentare l’idratazione.
Esclusione del Secondo Piatto Proteico. Sconsigliata la pizza (spesso indigesta). Evitare di pesarsi !!!

Domenica Mattina:
Prima Colazione abbondante costituita da LIQUIDI (latte, yogurt, tè, orzo, premute, acqua)+ CEREALI MOLTI e di VARIO TIPO (biscotti, secchi, fiocchi, pane o fette biscottate con miele o marmellata, müesli, frutta fresca o secca).
Scegliere sempre secondo le tolleranze individuali.
Evitate il cornetto consumato nel bar, pochi minuti prima della partenza dell’escursione, in quanto la netta risposta insulinica reattiva che ne consegue può portare ad una ipoglicemia di rimbalzo, con conseguente calo della performance.

oppure per semplificare...

Venerdì sera:
Cena prevalentemente proteica Pesce (g 200) o Carne - Pollame (g 150) o Prosciutto (g 100).
Verdure od insalate di contorno (a volontà) condite con aromi e soli 5 ml di olio e.v. di oliva.
Esclusione del pane, della pasta, della pizza, della frutta, dei dolci.

Sabato (Colazione, Pranzo, Merenda e Cena):
Porzioni abbondanti (almeno il 70% in più) di Carboidrati, di Frutta e di Dolci.
Verdure a volontà. Bere molti liquidi.
Esclusione del Secondo Piatto Proteico.

Domenica mattina:
Cereali + Liquidi

Durante tutta l'escursione:
ACQUA (120 - 200 ml circa ogni 20-30 minuti) da alternare con qualche sorso di bibita ipotoniche + piccole quantità di alimenti a rapida digeribilità da consumare con frequenza (ogni ora).
Frutta fresca (mela) - meno adatti gli agrumi e la banana
Frutta disidratata (ananas, papaia), essiccata (albicocche, uva passa, uva sultanina, prugne) in modesto volume danno un buon apporto calorico e salino).
Barrette (dietetiche) con müesli o frutta secca.
Biscotti secchi (non cremosi).

Durante le escursioni invernali:
TE’ o caffè d’ORZO caldo dolcificato con fruttosio o con miele.
Piccole quantità di Alimenti a media digeribilità da consumare con frequenza (ogni 30 minuti)
Frutta secca oleosa (mandorle, noci, nocciole) in poco volume grande apporto calorico.
Cioccolata (anche con nocciole).
Biscotti (cremosi ed al burro).
Barrette (energetiche) con frutta secca.
ESCLUDERE TOTALMENTE gli ALCOOLICI

  • Perchè questi alimenti?

    (1) La scelta DEVE cadere su alimenti che, in poche centinaia di grammi di peso, forniscano MOLTE calorie.
    Una arancia da 290 grammi (peso lordo) apporta soltanto 98 Kcal ! Un pacchetto di 250 grammi di biscotti secchi ne fornisce, invece, 1.175 !! (scusate se è poco).
    (2) La digeribilità DEVE essere ALTA, così da non impegnare lungamente l’apparato digerente, “rubando” sangue ai muscoli delle gambe !
    Ed il problema si complica, perché l’alto valore calorico è dato INEVITABILMENTE dalla quantità dei grassi presenti, dalla frutta secca (a guscio) e/o dal cioccolato.
    Gusti, tolleranze, temperatura esterna e soprattutto momento del consumo (inizio, metà, fine dell’escursione) devono guidarvi nella scelta.

Se è prevista una pausa-pranzo (a metà del percorso) Panino, sempre con le caratteristiche di rapida digeribilità: Pane ben lievitato (lievito naturale = casereccio) con prosciutto magro o bresaola (gli alimenti proteici in assoluto più digeribili) o poco formaggio “grana”.

Escludere:
Salumi e Formaggi molto diversi dai sunnominati.
Frittate, Lasagne o Paste al forno, condite con salse grasse o maionese.

Se invece la “pausa-pranzo” è stata attentamente programmata sul finire del tragitto, senza la temibile, infida, traditrice discesa su ripido pendio petroso, cosparso di foglie marce, che nascondono un sottile strato di ghiaccio, con la nebbia che improvvisamente ha deciso di farci da compagna di viaggio la scelta degli alimenti sarà praticamente libera.
Al posto dell’ acqua, del té e degli integratori salini, potrete preferire vino, grappa e canti di montagna!

Domenica sera (al ritorno dell'escursione):
Necessitiamo abbondantemente di Carboidrati PASTA o RISO + PANE o PATATE + Liquidi e Sali Minerali MINESTRONE di verdure varie in BRODO.
Frutta fresca. Acqua. Vino. Mentre sarà sufficiente una quantità modesta di proteine = ½ secondo piatto e pochi grassi: olio extra vergine di oliva.

Scritto da Fabio Antifora | Visualizza documento originale

 
 

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