La Muvra - Scheda: [01-02-03/10/10] Raduno Nazionale 2010
Scheda: Raduno Nazionale 2010
 
  Raduno Nazionale 2010
Data: 01-02-03 Ottobre 2010
Ritrovo: Uscita Valle del Salto
Ora: 11.00/12.00
Organizzato da: La Muvra Abruzzo, La Muvra Lazio
Tipologia: Escursione, Arrampicata, Evento
Difficoltà: -
Dislivello: -
Durata: -

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RESOCONTO

di Rugo, Elisabetta e Paolo

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Alcuni di noi sono andati in branda presto per via della naturale stanchezza nell’affrontare la direttissima del Corno Grande, altri sono rimasti svegli pi� a lungo davanti alla luce ed al calore emanati dal fuoco del camino, tra racconti vari e un buon bicchiere di vino.La mattina seguente avrebbe aperto le “danze” a una nuova escursione sul Monte Puzzillo nel Parco Sirente / Velino, l’ultima della tre Giorni Nazionale La Muvra.Come in tutte le altre escursioni, una volta staccato il cuscino dal viso, ti rendi conto che sar� comunque un’altra giornata da ricordare e che ti lascer� dentro una nuova esperienza.Le solite pratiche mattutine sbrigate velocemente, come avviene ogni volta che prepari una nuova uscita, colazione leggera e poi tutti pronti nelle macchine che ci porteranno sotto i piedi dell’avventura.Presenti come nella prima escursione Montanari Muvrensi da tutta Italia, i dialetti si confondono in una sola lingua, la nostra, quella che parla di natura, sensazioni, sentimenti ma anche fatta di battute scherzose e di una sintonia tale, che anche rimanendo completamente in silenzio, ci permetterebbe di capire i pensieri dell’altro.L’escursione ha avuto come base di partenza Campo Felice, un altopiano brullo dai colori indecifrabili che complicherebbero la vita a qualsiasi pittore, difficili a classificarsi o riprodurre fedelmente, dove si appoggia delicatamente il gruppo Velino/Sirente rigoglioso di faggi che ti accompagnano fino alla prima cresta.La partenza � stata, come spesso accade, un passaggio veloce dalla civilt� alla natura, il bosco che dopo pochi passi ti avvolge, permette di scrollarti velocemente di dosso le abitudini cittadine, i problemi quotidiani, la puzza malefica di questa civilt� e noi siamo pronti per assorbire come spugne, tutto quello che la natura ci vorr� donare.La camminata nel bosco, non molto lunga ma affascinante per il suo essere silenzioso e osservante ci porta a percorrere una bellissima cresta panoramica verso il Monte Fratta (1878 m) e Monte Cornacchia (2010 m), dove lo sguardo spazia sulle cime del gruppo Velino/Sirente, sulle montagne della Duchessa, sulla piana di Campo Feliceda qu� sono visibili le Montagne della Duchessa, il bellissimo altopiano del Morretano, sulla valle del Morretano e sui boschi del fondovalle.Ci accorgiamo che alcuni grifoni volano maestosamente sopra di noi per tenerci compagnia.La giornata riserva un momento particolarmente sentito da tutti noi, un attimo di vita che ricorderemo tutti, che ci legher� ancora di pi�, che ci permetter� di dire….noi sappiamo, noi ci siamo stati, noi ci torneremo anche da soli.Una nuova esperienza � finita, ma non sar� l’ultima per chi non � ancora sazio.


Due anni di attivit�, oltre cinquanta escursioni in tutta Italia, dal Pollino alle Dolomiti, dai picchi della Valle d’Aosta alle cime pi� aspre dell’Appennino: � tempo di bilanci in casa Muvra, e di un nuovo incontro nazionale volto non solo a celebrare i risultati finora ottenuti dall’Associazione, ma soprattutto a pianificarne l’attivit� futura. Il raduno 2010 de La Muvra si svolge nel primo fine settimana di Ottobre, e prevede due escursioni sull’Appennino Centrale, sul Gran Sasso (Parco del Gran Sasso/Monti della Laga) e sul Monte Puzzillo (Gruppo Velino/Sirente), ed una conferenza/dibattito sul tema “L’Alpinismo dell’animo: spaccati di realt� diverse a confronto”. L’appuntamento � per venerd� al borgo di Cartore, piccolo gruppo di rifugi sito in provincia di Rieti all’interno della Riserva Naturale Regionale Montagne della Duchessa, che durante i tre giorni del raduno funger� da base per i Muvrensi giunti da tutta Italia. Gia dalla mattinata, con i primi arrivi, si ha la sensazione che la Muvra sia in movimento, in molti hanno affrontato un lungo viaggio per essere qui, ma nonostante la stanchezza l’atmosfera � gioiosa, dialetti del Nord, del Sud e del Centro si mescolano tra loro, e tra vecchie conoscenze e nuove amicizie ci rendiamo conto di essere parecchi in pi� rispetto all’incontro di Bolzano dello scorso anno, a testimonianza di quanto il nostro Gruppo Escursionistico Montano si sia ampliato negli ultimi mesi. Si cena nella grande sala comune riscaldata dal fuoco del camino, attorno ad una lunga tavolata imbandita con piatti montanari da noi preparati, mentre sullo schermo allestito per l’occasione scorrono i video e le foto delle escursioni organizzate dai diversi gruppi regionali. Dopo cena, il programma prevede la proiezione di alcuni film di montagna. Per sabato mattina � infatti prevista l’ascesa al Corno Grande del Gran Sasso attraverso la via Direttissima: la sveglia suona alle 5:30, e alle prime luci dell’alba siamo gi� in macchina diretti verso l’altopiano di Campo Imperatore. La valle che percorriamo � avvolta dalla nebbia, ma ben presto davanti a noi compaiono i primi contrafforti del gruppo montuoso, che si stagliano orgogliosi oltre la coltre bianca, splendenti nel sole del mattino. Lasciate le macchine nei pressi dell’Hotel Campo Imperatore, ci avviamo in fila lungo il sentiero che gi� dal primo tratto si rivela impegnativo, tanto che spesso i pi� esperti sono costretti a rallentare per attendere i meno allenati. Fortunatamente per�, nonostante la stagione avanzata, la giornata � incredibilmente serena, quasi estiva, con il sole che splende caldissimo sui nostri volti e sul vasto altopiano, privo di alberi e perennemente spazzato dal vento. Lasciataci alle spalle la deviazione per il Rifugio Duca degli Abruzzi prendiamo a destra verso le tre vie che portano al Corno Grande (Via Normale, Via delle Creste e Via Direttissima) e, dopo poco, proseguiamo imboccando il sentiero che porta alla Direttissima. Da qui comincia la parte pi� impegnativa dell’escursione: il sentiero attacca la parete dal suo lato pi� ripido, e si fa sempre pi� aspro tanto che per salirlo � necessario arrampicarsi nelle spaccature della roccia con mani e piedi. Prima di affrontare questa arrampicata, ci fermiamo un momento per ricompattare il gruppo, e per ricevere istruzioni dai pi� esperti, mentre un grosso rapace, forse un’aquila o una poiana, rotea maestoso sopra di noi, per poi scomparire verso orizzonti lontani. Quando, grazie all’aiuto reciproco, anche le ultime difficolt� del cammino vengono superate da tutti, giungiamo finalmente sulla vetta pi� alta del Centro Italia (2912 m s.l.m.). L’emozione � grande, lo sguardo si spinge a perdita d’occhio in tutte le direzioni, e ci sembra di trovarci sulla cima del mondo: da un lato, l’altopiano da noi appena attraversato, circondato dalle vette minori della catena, dall’altro, il Corno Piccolo, il Lago di Campotosto e, subito sotto di noi, gli ultimi lembi del ghiacciaio del Corno Grande, il pi� meridionale d’Europa. Prima di rilassarci, ci rivolgiamo a Nord per il consueto minuto di silenzio, che questa volta ha un significato ancora pi� profondo con la dedica dei singoli responsabili regionali. La sosta in vetta � necessariamente breve, il mezzogiorno � passato da un pezzo e la discesa che ci attende � lunga ed altrettanto impegnativa della salita. Per abbreviare il percorso decidiamo di imboccare non la Via Normale, pi� semplice ma pi� lunga, ma la spettacolare Via delle Creste. Questa ci offre il brivido di una discesa in bilico su una sottile cresta rocciosa sospesa tra due strapiombi, non priva di difficolt�, ma che viene brillantemente superata da tutti grazie allo spirito di aiuto reciproco che regna nel gruppo. Al termine della lunga discesa ci ritroviamo all’Hotel Campo Imperatore, ed alcuni ne approfittano per visitare la stanza all’interno della quale Mussolini fu tenuto prigioniero nel 1943. Riprese le automobili, facciamo ritorno a Cartore, dove viene allestita la Conferenza in cui intervengono Gabriele Adinolfi, presente anche all’escursione, e l’Istruttore Nazionale del CAI e Scuola di Sci Alpinismo di Tagliacozzo (Aq)di Tagliacozzo.Il legame tra alpinismo e spiritualit� viene affrontato dai punti di vista dei due oratori: pi� filosofico e di ampio respiro quello di Adinolfi, pi� personale ed intimista quello di Fabrizio.Entrambi gli interventi offrono spunti di riflessione alla platea, e alla fine del dibattito la sensazione � quella di esserne stati profondamente arricchiti. La serata prosegue a tavola, di fronte alla pasta fatta in casa, al vino pugliese e romano e alla carne arrostita sulla brace.

 
 

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01-02-03 Ottobre 2010

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